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Un buon affiatamento
e una buona strategia sono le principali
caratteristiche di una squadra vincente; questo
avviene sia che giochiate sul serio sia che vi
arrangiate.
Tra noi organizziamo sempre squadre di tre-quattro
persone (per forza di cose, siamo sette!) e per un
campo piccolo è il numero migliore.
Di queste quattro
persone, o tre o cinque che siate, ci dovrebbero
essere un caposquadra e tutta una serie di
"caratteri":
Il caposquadra
- Fare il caposquadra non è semplice: bisogna
avere spirito tattico, conoscere il campo e
sapere sempre cosa fare durante la battaglia. Il caposquadra coordina e dà gli ordini ai
compagni, deve studiare la migliore strategia
per raggiungere l'obbiettivo e soprattutto si
deve ricordare che si gioca a Soft Air per
divertirsi: un caposquadra rigido, bacchettone e
che manda i propri soldati al macello verrà
presto inascoltato. Il caposquadra, nell'individuare la strategia,
dovrebbe sempre evitare ai propri uomini zone in
cui resterebbero con le spalle al muro,
un'eccessiva frammentazione e permettere loro
una certa libertà d'azione in momenti
particolari. Ad esempio, un caposquadra con tre soldati
dovrebbe fare due coppie, i cui componenti
dovranno essere coordinati tra loro e dovranno
aiutarsi a vicenda, avendo contatti con l'altra
coppia soltanto in rari casi: una "recon squad"
di due persone difficilmente viene identificata,
se sa muoversi bene. In una partita di conquista
della bandiera potrebbe essere una buona
strategia inviare una coppia veloce con buone
armi che distragga gli avversari, mentre
un'altra coppia farà un giro largo per non farsi
vedere e attaccare gli avversari dal retro o
conquistare la postazione nemica. L'importante è, all'interno di un gruppo, fare
sempre il caposquadra a turno: questo vi
permetterà innanzitutto di divertirvi di più,
dato che chi comanda si diverte di più e chi
obbedisce meno (non fate quelle facce, nella
vita è quasi sempre così); inoltre vi aiuterà a
sviluppare le vostre doti tattiche studiando le
decisioni degli altri e soprattutto i loro
errori.
Il cecchino
- Ogni squadra dovrebbe averne uno. Il cecchino
è un solitario, silenzioso, con una buona mira e
soprattutto in grado di stare fermo per lungo
tempo senza perdere la pazienza. A lui i
compagni dovrebbero sempre affidare la pistola
più precisa e con gittata maggiore (oppure lo
dovrebbero convincere a comprarsela, che è
meglio) poiché il tiro di un buon cecchino può
spesso evitare sconfitte catastrofiche (come
farsi fregare da dietro). E' importante che il
cecchino non si faccia mai prendere dalla foga
di una battaglia che si sta svolgendo vicino a
lui, dato che può essere un semplice diversivo,
e che sappia cogliere ogni piccolo movimento
intorno a lui. E' un compito difficile, ma vi
assicuro che un buon cecchino riceverà sempre le
lodi dei compagni e la rabbia degli avversari.
Gli scout
- Altri membri importanti di una squadra sono i
"falchi", cioè i ricognitori. In una piccola
squadra ne basta uno, specialmente se siete in
tre o quattro. I falchi di solito sono piccoli
di statura, hanno poco ingombro come
equipaggiamento, si muovono velocemente e senza
farsi sentire. Il loro compito è di andare in
avanscoperta, tornando rapidamente indietro ad
avvertire i compagni se qualcosa non va
(un'imboscata, un cecchino o un cambio di
direzione degli avversari). Non è necessario che
il falco abbia armi molto potenti, dato che alla
mala parata gli conviene sempre battere in
ritirata (mi è risuccesso di trovarmi solo
contro tre che mi correvano dietro). Ricordate che è importante dare appoggio al
falco: se lui richiede un'azione diversiva
significa che ha delle buone ragioni; spesso le
parole sono di troppo.
La difesa
- Questo è
un personaggio non sempre importante; se siete
pochi, evitatelo pure. Il ruolo del/dei
difensore/i è di stare dietro, proteggendo il
campo base e la squadra da eventuali attacchi
laterali o posteriori. Specie in una battaglia
di cattura della bandiera conviene sempre
lasciarsi dietro un difensore che possa
controllare la zona.
Qui vi ho illustrato
i quattro principali ruoli, ma voi siete liberi di
non seguirne nemmeno uno, tutti, o di inventarvene
ancora.
Altra cosa importante
è saper pianificare i movimenti.
Se nella squadra
avversaria c'è qualcuno particolarmente abile per
muoversi silenziosamente e per aggredire
all'improvviso, lasciate un buon tiratore ai margini
del campo vicino ai punti più pericolosi come il
campo base. Inoltre dovete stare attenti a spostarvi
sempre dove pensate che lui non possa essere.
Ricordate che l'effetto sorpresa è in grado di
triplicare le vittime.
Se i vostri avversari
hanno un buon cecchino, muovetevi sempre a coppia,
andando avanti a turno, mentre il compagno copre. Un
cecchino preferisce una zona scura, possibilmente
protetta dall'alto e dal retro, ed è spesso
costretto a stare fermo per lungo tempo. Se lo
identificate, non fate la stupidaggine di buttarvi
addosso a lui, ma logoratelo da una zona protetta
con fuoco rado e continuato. Anche questo andrà
fatto in due, dato che uno dovrà stare attento che
non arrivi altra gente indesiderata. Il cecchino,
bloccato così dai vostri colpi (tirate pure a vuoto,
tanto lui non si muove. A Siena si dice: "Meglio
ave' paura che buscanne !") sarà indaffarato a
trovare il modo per andarsene, e a quel punto un
altro vostro compagno dovrebbe tentare di fregarlo
passando da un lato.
Se gli avversari sono
dei buon assaltatori, difendete bene il campo base
(o comunque qualsiasi cosa loro stiano cercando di
assaltare). Chi va all'assalto tende a sparare un
grosso numero di colpi all'inizio per spaventare gli
avversari e farsi strada: se voi sarete ben protetti
e in grado di risparmiare i proiettili, potreste
coglierlo quando riamane a secco. Se vedete che
l'assalto fallisce, non esitate e partite a vostra
volta: l'assaltatore si troverà in quel momento
affaticato dall'azione e potrebbe avere la peggio.
Se i vostri avversari
stanno fermi in un punto, magari seduti a
chiacchierare, significa che si trovano in una
posizione molto vantaggiosa e possono controllare
bene tutta la zona circostante. Mi è capitato che la
squadra avversaria si sedesse sugli zaini del campo
base e rimanesse lì.
A quel punto,
controllate bene se c'è un modo per girar loro
intorno e utilizzatelo. Se invece vedete che non c'è
modo, avvicinatevi il più possibile senza farvi
vedere e affrontateli in uno scontro frontale.
Purtroppo non è una cosa facile, dato che spesso è
campo aperto, ma provateci lo stesso: potreste avere
la meglio. Se invece siete nella macchia, ma
comunque i vostri avversari sono ai limiti del
campo, e quindi non potete arrivar loro da dietro,
avvicinatevi lentamente e lanciate magari dei sassi
da un lato per distrarli.
Questi sono solo
alcuni esempi di tattiche base da tenere in
considerazione quando si pianificano i movimenti.
Comunque sarà il vostro buon senso (spero) che vi
aiuterà quando ce ne sarà bisogno.
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