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IL softair

In Italia, da Nord a Sud, si gioca a fare la guerra. Vestiti di tuta mimetica e muniti di armi giocattolo che sparano innocui pallini di ceramica, in tutte le regioni del Belpaese i 'soldati per passione' si danno appuntamento e simulano scontri armati. E, grazie al web, rendono pubblico il loro passatempo preferito. Sono numerosi, infatti, i siti internet dedicati al "softair", lo sport, appunto, che consiste nella simulazione di guerriglie.

Cliccando sull'indirizzo internet www.ros-softair.net , e' possibile trovare tutte le notizie su questo sport: dalla storia alle informazioni su armi e giochi, ai club di 'softair' costituiti in tutto il pianeta. I membri dei vari club di "softair" hanno, di solito, ognuno un proprio compito specifico e caratteristiche molto eterogenee riguardo ad armamenti e specializzazioni. Il "softair" -sottolinea il sito web- essendo un'attivita' praticata a puro scopo ricreativo, non presenta alcun pericolo per il giocatore. Tuttavia e' richiesto un accorgimento per affrontare le 'battaglie' in tutta sicurezza: un abbigliamento adeguato per proteggere la parte piu' vulnerabile del corpo, gli occhi, con maschere o con occhiali. Le armi utilizzate dai giocatori possono essere pistole a gas o a molla, mitragliette o fucili a propulsione elettrica, tutte rigorosamente omologate.

On line e' possibile trovare anche numerose informazioni su come dar vita a un 'combattimento'. I giocatori -si legge- generalmente si dividono in due o piu' squadre: scopo della 'battaglia' e' il raggiungimento di un obiettivo, in genere in un tempo prestabilito, dalla conquista della bandiera avversaria o di una postazione al mantenimento di una postazione, dalla liberazione di un ve propria 'storia' da mettere in scena. Con riferimento all'ambientazione, la 'battaglia' si puo' giocare durante il giorno o anche di notte.

I 'combattimenti' notturni sono piu' affascinanti e, naturalmente, impegnano di piu' i giocatori, che non possono contare sull'aiuto della vista e, di conseguenza, devono affidarsi all'uso degli altri sensi. Per quanto riguarda, poi, lo scenario dello 'scontro armato', il "softair" viene praticato di solito in boschi e foreste, anche se gli appassionati dello sport a volte scelgono ambienti cittadini per mettere alla prova le loro 'doti militari'. Ed ecco che anche cascine e cave abbandonate, fabbriche dismesse e ruderi possono diventare palcoscenici ideali per guerre simulate.

Sono il gioco di squadra, le armi, la natura e la vita all'aperto a spingere tante persone, uomini e donne, a praticare questo 'insolito' sport. E, come in tutte le discipline sportive, anche nel "softair" regola fondamentale e' la correttezza dei giocatori. Il 'soldato' che viene colpito durante il 'combattimento' -spiega il sito- deve dichiararlo e verra' eliminato dal gioco, per poi rientrare nella 'battaglia' successiva. Ogni gruppo di giocatori ha un suo capitano e un suo 'campo base'.

Sulla 'rete' si puo' anche trovare la storia di questo sport, la cui invenzione e' attribuita ai giapponesi. In realta', nei primi anni ottanta alcuni boscaioli americani, giocando durante una pausa pranzo a tirarsi palle di vernice rossa che utilizzavano per segnalare gli alberi da tagliare, diedero vita al primo scontro di "paint-ball" della storia. In questo sport viene sparata, con un getto di aria, una pallina calibro 12 piena di vernice colorata alla velocita' di 150 metri al secondo. Nel "paint-ball", pero', si prova dolore se si viene colpiti.

In Giappone, invece, non era possibile usare quel tipo di strumenti per giocare e, cosi', si penso' di usare armi giocattolo che sparassero piccoli pallini, del tutto innocui. I primi modelli di armi utilizzate per il "softair" sparavano pallini di plastica di varie dimensioni, attraverso un pistone a molla, con modeste velocita' e gittata. Astuzia, coordinamento di squadra e precisione nel tiro sono -si legge sul web- caratteristiche essenziali per la vittoria dell'incontro.

Inizialmente giocato da piccoli gruppi di amatori in campi improvvisati, il "softair" si e' evoluto come sport con la comparsa di club piu' organizzati, spesso strutturati come associazioni sportive, che hanno definito le regole di base e allacciato rapporti con altri club. Dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, sono tantissimi i "softair club" in Italia che, anche attraverso internet, organizzano tornei e mantengono i rapporti con gli associati. On line si possono trovare anche i mercatini dell'usato relativi a questo sport, dove gli appassionati del "softair" vendono, comprano e scambiano l'attrezzatura necessaria per 'giocare a fare la guerra'.

 

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