|
Come
equipaggiarsi per giocare? Quanto costa?
Il
prezzo di una ASG elettrica varia dai 150 ai 1000
euro o più, ma puoi trovare dell’usato a prezzi
interessanti;
Una batteria (40 euro già pronte, ma se decidi di
farla da te risparmi un bel po') ed un
carica-scarica batterie (dai 10 euro in su);
Un caricatore maggiorato (contiene di solito dai 200
BB hai 600 dipende dalla ASG, e costa dai 20 ai 40
euro; meglio possederne due, oltre a quello in
dotazione all'ASG) ma noi usiamo i caricatori
standard da 30 BB, quindi prima di comprare i
maggiorati se vuoi giocare con noi è meglio che
compri quelli standard, si trovano in pacchi da 10
caricatori a 50 euro, oppure quelli originali ma
costano circa 20 euro l'uno pero' sono in metallo,
gli altri sono in plastica, i pallini (tra i
migliori troviamo Marui, Exel e King, peso da 0,20g
a 0,28, costo 10 euro al pacco circa, ma con i
caricatori standard ne usi molto meno, e poi hai lo
stimolo di usare più astuzia e tattica personale per
raggiungere l'obbiettivo);
Una protezione per gli occhi é indispensabile, non
risparmiare: compra degli occhiali in policarbonato
(costo: circa 15 euro. Considera che si appanano
facilmente) o meglio una maschera integrale completa
(il costo dipende dalla marca, puoi anche spendere
un capitale. Non si appanna ma d'estate diventa un
forno);
Una mimetica, che può andare da qualcosa trovato al
mercato o nei negozi dell’usato alle stratosferiche
mimetiche da forze speciali (le mimetiche
dell'esercito italiano sono facilmente reperibili, e
hanno un costo contenuto: circa 30-40 euro). In
nessuno caso possono essere cucite stellette e gradi
sulla divisa.
Un paio di scarpe da trekking o anfibi che
proteggano la caviglia (anfibi usati e risistemati
si trovano spesso al mercato dei panni americani a
partire da 12 euro il paio) Considerando questa
configurazione minimo, comprando un ASG nuova,
spenderai qualcosa come 350-400 euro o poco più.
Per cominciare, cosa faccio?
Piccolo
prontuario per chi comincia:
Non correre a comprare tutto il materiale che credi
ti possa servire. Alcune squadre usano una mimetica
particolare, oppure il campo potrebbe essere non
adatto alla ASG che vorresti.
Aspetta di avere un po' d'esperienza prima di
acquistare accessori oltre al minimo indispensabile.
Potresti buttare via dei soldi per niente;
Trova una squadra in zona, prova a giocare con loro,
e vedi come sono. Potrebbero non piacerti, o
viceversa. E ti ritrovi a piedi dopo aver speso un
capitale;
Chiedi chiarimenti sulla situazione legale della
squadra: se é un'associazione registrata, se c'é
un'assicurazione, come sono informati i Carabinieri
delle attività e del campo, se c'è il permesso del
proprietario del terreno. Se manca una delle quattro
cose fondamentali il club non è in regola. Potresti
trovarti in grossi guai;
Prova tu stesso le ASG degli altri giocatori, e
parla con loro per conoscere i pregi e difetti dei
vari modelli. Idem per gli accessori e il resto;
Non decidere a priori qual'é il tuo ruolo: molti si
fissano a fare lo sniper, cioé il tiratore scelto,
ma non é detto che nella squadra ci sia posto per un
altro cecchino, il campo puó non essere adatto, o
magari non sei capace tu; in più scoprirai che non
ti diverti per niente.
Idem se vuoi fare l'assaltatore o lo scout. E non è
affatto detto che la squadra in cui ti iscrivi abbia
una distinzione netta dei ruoli. Parti sempre
facendo il semplice fuciliere.
Ma il
softair e' legale?
Spararsi
e colpirsi a vicenda con delle armi giocattolo, se
di comune accordo.
Esistono ovviamente leggi da rispettare, che non
sono comunque "anti-softair":
» Giocare senza informare le autorità e senza
mettere dei cartelli configura il reato di
"procurato allarme" e/o "disturbo della quiete
pubblica".
Idem girare in mimetica con il mitra in mezzo alla
strada, con il legittimo rischio di farsi sparare
dalle forze dell'ordine.
Utilizzare divise dell’esercito (con le stellette)
e/o distintivi militari può essere visto come "impersonificazione
di ufficiale" o qualcosa di simile.
Teoricamente, usare materiale delle Forze Armate
Italiane può essere ricettazione di materiale
rubato, se non potete provare che è materiale
DISMESSO dall'esercito.
Portarsi il coltellone "da rambo" é una violazione
del codice penale, eccetera.
Seguendo un minimo di regole di comportamento e
usando un po’ di buon senso non dovrebbero esserci
problemi.
Come
giocare a soft air?
E' una
delle domande più frequenti, ecco perché merita una
risposta tutta per se, è una domanda che fanno
spesso coloro hanno sentito parlare del Soft Air, ma
che non hanno amici che lo praticano.
La
soluzione può essere una sola, contattare le persone
giuste, cioè i giocatori che questo sport lo
praticano già da qualche tempo e che magari si sono
riuniti in un loro circolo o Club, che sanno dove
andare a giocare e che magari alle prime partite vi
forniranno un primo elementare equipaggiamento.
Non consiglio mai a nessuno di fare acquisti
importanti prima di aver provato almeno qualche
partita, facendosi consigliare da qualcuno più
esperto su quale arma (replica o ASG) scegliere ed
eventualmente più in là su quali modifiche ed
accessori preparare per renderla più potente e con
una gittata maggiore (entro 1 joule di potenza).
Altra domanda correlata alla prima, è se con una
pistola di Soft Air e qualche amico si può giocare
anche nel proprio giardino. Io personalmente
sconsiglio tali attività, perché sono probabili
fonti di guai, senza le adeguate protezioni, i
proiettili (pallini di plastica da 6mm) possono
ferire agli occhi giocatori ed eventuali passanti
ignari, vi è la possibilità di essere denunciati per
procurato allarme, oltre a tutta una serie di
inconvenienti, che io ritengo sia meglio evitare.
Il
Soft Air è una disciplina sportiva seria, che non va
confusa con false idee di rambismo o con attività
paramilitari, che nulla hanno a che vedere con
questo sport.
Chi può giocare a soft
air?
Non essendo necessarie particolari doti tecniche o
atletiche, in teoria chiunque può praticare questo
Sport. La realtà, di fatto, è leggermente diversa:
nella maggior parte delle Associazioni di Soft Air
(o Team) si preferisce evitare di iscrivere
giocatori minorenni (in caso il ragazzo si ferisca,
i genitori potrebbero anche decidere di far causa
all'associazione). Un'altra questione (legata questa
volta ad obblighi di tipo morale) riguarda gli
obiettori di coscienza: molti giocatori, infatti,
reputano poco decoroso che una persona abbia
rifiutato di prestare il servizio militare per la
sua repulsione verso le armi e poi si diverta a
sparare agli amici la domenica mattina...
Cosa mi
devo aspettare da una partita di soft air?
La
prima partita è uno shock: ti senti perso. Nessuno
ti dice niente, ti spiega niente: tu segui e zitto,
non fare casino. Sbrigati e aspetta, come dicono
nell'Esercito Americano. Scoprirai che la solitudine
ed il fatto di non sapere mai che stia succedendo ti
accompagnerà per tutta la tua carriera. Non fa paura
incontrare l'avversario, spaventa il non sapere: non
sapere se si sta andando avanti o indietro, se
quell'ombra lì davanti è quello che devi seguire o
un albero, se il rumore a destra l'hai sentito o te
lo sei solo immaginato.
Fa
paura essere messo da solo da qualche parte ad
aspettare, per fare un arresto volante contro
l'avversario in avanzata: sei lì fermo, con tutti
gli insetti di questo mondo che ti assaggiano,
gradiscono e invitano gli amici. Aspetti, aspetti
ore, aspetti una vita… Nel silenzio, i tuoi pochi
movimenti sembrano creino un rumore esagerato: i
cespugli si muovono. No, nessun rumore, le foglie
sono ferme, ma quella piantina non era lì, sono
convinto che era più in là; anche quelle spine
laggiù, erano più vicine all'albero. Scherzi della
tensione.
Senti una raffica più avanti, altre due: la coppia
davanti a te ha finalmente visto l'avanguardia degli
'altri'. Silenzio, tutto finito. Aspetti ancora…
Aspetti… Un fruscio a sinistra: il vento? No,
arriva! Un'ombra, avanza veloce. Alla fine ecco una
sagoma. Imbracci, pianissimo, facendo un casino
dannato. Non ti ha sentito? No, avanza ancora. É a
non più di dieci metri. Lasci partire una lunga
raffica, lo prendi in faccia. 'Preso! ... Ho detto
preso! .. Vaffan...', urla, è il tuo socio, quello
avanti a te. Una raffica da chissà dove, una
strisciata di pallini di traverso sul petto: ahia.
Gridi 'colpito', ti alzi e ti guardi in giro. Boh?
Cerchi chi ti ha sparato: nessuno. Ti allontani, col
fucile sulla testa, mentre la tua 'vittima'
bestemmia a mezza voce.
Spaventato? Un po' rude come inizio? Meglio
avvertirti subito: il Soft Air non è uno sport per
mammole, e se non ti regge il fegato ad un po' di
tensione e all'adrenalina che pompa, datti al
modellismo o al giardinaggio. Non sempre va a finire
proprio così, ma è meglio che entri in questo ordine
di idee.
Le
partite a Soft Air variano moltissimo: dalle
semplicissime operazioni di attacco e difesa, ad
obbiettivi multipli con percorsi obbligati, messaggi
da recuperare lungo la strada etc.. Ti può capitare
di tutto, dall'attacco all'arma bianca ad una
postazione impossibile, a rintanarti in un roveto
aspettando, da solo; correre a rotta di collo in un
campo di grano senza vedere più in là di un metro o
strisciare lentamente in un fossetto. Canali, buche,
fango, erba, cannibali, nulla è impossibile: dove
c'è terra, c'è gioco.
Interessato? Davvero? Ok, vieni a trovarci!!
Se ho
capito bene è il gioco dove ci sono quelle cose che
macchiano?
No,
affatto. Quello con i pallini a vernice é il
Paintball, o Splash Contact, che usa della biglie da
17mm (.68") in dei 'marcatori' che non assomigliano
per niente ad un'arma. Nonostante questo in Italia
la maggior parte di questi arnesi superano il Joule
e sono catalogate come armi comuni, e necessitano
del porto d'armi.
I
pallini del Softair sono in plastica piena, da 6
millimetri, i cosidetti BB.
Pallini
di plastica...fanno male?
Dire che
sono 'innocui' sarebbe una balla: i pallini 6BB
possono fare male, ma molto meno di quanto si
immagina. Intendiamo qualcosa di simile ad un
pizzicotto ed eventualmente qualche bozzo sulla
pelle.
Questo
succede a distanze ravvicinate, ossia sparando a
meno di cinque-sei metri: in posti dove la
vegetazione é fitta d'estate, una distanza del
genere é abbastanza probabile, mentre in altri campi
più aperti si tira a lunga gittata.
Come
faccio a sapere chi è stato colpito?
Non lo
sai. Ti devi fidare (devi essere onesto... ndr)
dell'avversario. Alcune volte, in realtà, puoi
vedere i pallini che rimbalzano sul corpo
dell'avversario, o sentire il rumore caratteristico
che fanno i pallini sulla stoffa, ma NON PUOI ESSERE
MAI SICURO di avere preso qualcuno, non al 100%. Se
si dichiara, bene, se no mettiti il cuore in pace.
Capita a
tutti di non accorgersi di essere stati colpiti:
metti un vestito un po' pesante, il rumore di tutto
il fogliame che parte via quando ti mitragliano, il
fatto che stai correndo. Succede che in buona fede
dei giocatori non si dichiarino: non muore nessuno
per questo, di solito. Certo, capita gente un po'
dura d'orecchi: sono i cosiddetti highlander.
Qualunque squadra, purtroppo, può raccontare
litigate furibonde perchè Tizio era arcisicuro di
aver preso Caio, ha visto i pallini eccetera. Sono
discussioni che ti rovinano la voglia di giocare.
Capita
anche che a fine partita ci sia quello che spiega
pacatamente al gruppo riunito la presunta mancata
dichiarazione di altri giocatori, con tutta la
cronistoria 'io ho preso quello, poi mi sono
spostato, ed ho visto tu e quello coll'M16, io sono
uscito ed ho preso lui, che però ha fatto finta di
niente....'. Altro discorso tipico tra i colpiti é
'Sarà, ma io sono convinto di averlo preso, il
terzo...'. Tutto questo si risolve pacificamente,
con delle scuse (se é il caso), un sorriso,
un'alzata di spalle.
Se uno
bara e non si dichiara?
Manda in
vacca tutto il gioco. Capita talvolta sia negli
incontri tra squadre che 'in famiglia', e se come
detto sopra la cosa é accettata come un occasionale
contrattempo, quando diventa un abitudine porta
grossi guai.
Nonostante tutto, comunque, il Soft Air é in Italia
un fenomeno diffuso da una decina d'anni: se non é
andato tutto in malora, evidentemente il problema
esiste ma non é così grave.
In un
mondo settario come quello del softair, ogni squadra
ha la propria 'lista nera' di team con cui non
giocare perché 'Sono tutti degli Highlander': queste
liste di proscrizione nascono soprattutto dalle
chiacchiere tra i colpiti. Al 90% sono balle, o
comunque cose occasionali: resta che un
coordinamento nazionale decente é impossibile per
questa ragnatela di incomprensioni.
Highlander?
L'highlander originale era il personaggio
interpretato da Christopher Lambert in 'Highlander',
nel Soft Air é appunto 'l'immortale', quello che
passa misteriosamente tra pallino e pallino di ogni
raffica, che ha sempre come nascondiglio un
cespuglio impermeabile da cui escono le sue
'micidiali' raffiche.
L'highlander, guarda caso, é quasi sempre la molla
scatenante delle discussioni 'antipatiche': lui non
é stato preso, neanche da quello che in pratica gli
é camminato sopra, ma ha naturalmente colpito
trentasette avversari, nessuno dei quali si é
dichiarato, e si arrabbia, ed insulta, e discute.
É una
vecchia tattica: tutti i facinorosi, quelli che
accusano, lo fanno per la paura di essere scoperti
nel loro torto. Più uno ha la coscienza sporca, più
si agita ad additare.
Un
consiglio: parlagli, spiegagli, ma se non cambia
(non cambierà) BUTTALO FUORI DALLA SQUADRA, con le
buone o con le cattive, non importa, ma fallo
sparire: tu ed i tuoi amici vi sentirete subito più
rilassati.
Che
differenza ci sono tra il soft air ed il pintball
americano?
Fondamentalmente entrambi i giochi hanno la stessa
filosofia: eliminare gli avversari colpendoli con i
proiettili lanciati da apposite armi "giocattolo".
Nel Paint Ball vengono utilizzate armi appositamente
progettate per questo scopo che sparano proiettili
di grosse dimensioni riempiti di vernice. Questo
tipo di arma ha una potenza molto superiore a quella
delle ASG e, pertanto, illegale in Italia se
posseduta senza apposita licenza.
Cosa serve per giocare a
soft AIR?
Dal
punto di vista dell'equipaggiamento possiamo
individuare tre categorie di giocatori: coloro che
praticano il Soft Air solo per divertimento e non
badano assolutamente all'aspetto equipaggiamento.
Per loro il minimo indispensabile è fin troppo. Ci
sono coloro i quali badano anche a quest'aspetto del
gioco e cercano di costruire il proprio
equipaggiamento in modo da non farsi mancare nulla.
Nell'ultima categoria rientrano i veri e propri
"malati" (in senso positivo, si intende): gente
disposta a spendere cifre considerevoli per potersi
dotare di ogni tipo di oggetto utile (o meno) ai
fini del gioco.
In linea di massima per poter giocare in maniera
ottimale è sufficiente disporre del seguente
materiale:
-
Una
mimetica completa
-
Un
paio di anfibi (di buona qualità)
-
Una
protezione per il volto (occhiali o maschera
facciale)
-
Guanti (non indispensabili ma consigliati)
-
Copricapo (stesso discorso dei guanti)
-
Un
minimo di buffetteria (portacaricatori,
borraccia, cinturone, ecc.)
-
Una
ASG (completa di caricatore, batteria ed
accessori vari)
Non è un
po' militarista come gioco?
Dipende
cosa intendi per 'militarista'. Non siamo una fucina
di terroristi, anche se esistono squadre e squadre,
convinti e domenicaroli.
Il Soft
Air ha ben poco a che fare con la guerra: questo non
toglie che i legami con il mito della guerra siano
molto forti. Innanzitutto, le reazioni fisiche e
psicologiche di un fante in combattimento sono le
stesse di un giocatore: paura, tensione, istinto di
conservazione, secrezione di adrenalina, senso di
smarrimento, attaccamento ai compagni. Che poi le
conseguenze possano essere tragiche da un lato e
assai limitate per chi gioca, poco importa.
Il Soft
Air ha il lato migliore dello spirito militare:
cameratismo, amicizie vere, un mondo più semplice
senza ipocrisie, calcoli di convenienza personale
senza fortunatamente dover fare i conti con la
brutalità e la violenza di una guerra.
Nel Soft
Air un individuo si mette in gioco con quello che
ha, in una situazione estrema ed inusuale. Non
contano i titoli, i gradi, gli 'agganci' che uno ha
nella vita civile, qui si vince o si perde contando
solo su se stessi.
Manca
però ogni motivo strategico nel gioco. Non si
conquista la bandiera avversaria per la gloria, la
difesa della patria, la conquista di spazi vitali
per il proprio popolo o un qualsiasi vantaggio che,
purtroppo, fa scoppiare una guerra, ma semplicemente
per gioco, per divertirsi, senza premi né altra
onorificenza neppure di natura sportiva.
E per
una squadra che teorizza 'Voi fate parte delle Forze
di Pace e dovete impedire l'infiltrazione delle armi
per i ribelli ....' ce ne sono venti che
sbrigativamente organizzano 'La bandiera la
piantiamo laggiù, fra cinque minuti attaccate'.
L'atteggiamento dei softgunner è molto 'difensivo':
ci si comporta da teneroni, da buonisti, da
pacifisti ad oltranza, da aborritori della guerra,
della caccia, delle salse piccanti, di tutto ciò che
può apparire MALE agli occhi della gente, anche se
sotto sotto, inconfessabile, la passione per quello
che rappresenta un combattimento (simulato) esiste.
Si
cercano sostituti alla definizione di 'gioco di
guerra' arrampicandosi sugli specchi, tirando fuori
il Wargame che fa fine e non impegna, è molto 'politically
correct', ma che fa pensare ai giochi da tavolo con
le bandierine, o al 'Risiko'.
L'atteggiamento iper-conformista è dettato
dall'ambiente e dai pregiudizi pubblici d'Italia, ma
è abbastanza discutibile, dato che si sta solo
giocando: si è mai visto un cestista che si
giustifichi e si schernisca perché sbatte
violentemente a terra un pallone e lo butta in un
canestro? E chi gioca a baseball, che tira delle
palle di piombo in faccia alla gente? Un gioco è un
gioco, se lo si vive nella giusta ottica e lo si
pratica nel rispetto delle regole.
Se
simulare un combattimento sia una cosa etica o meno,
é una domanda che non può avere una risposta. Puoi
pensare che sia una sorta di 'masturbazione mentale
per assassini' (frase del 'Prof' delle Papere di
Gomma, filosofo), o che sia niente altro che una
forma espressa della ricerca di sfida che c'è
nell'uomo.
Ci sono
giovani che si ammazzano per correre più veloce
degli altri in macchina, gente che si droga per
pedalare di più, sport come la boxe, la scherma,
l'equitazione che derivano direttamente
dall'addestramento bellico; lasciamo stare poi i
film di Bruce Willis & Co. che spappolano i cattivi
ed i videogame in cui gli schizzi di sangue virtuale
arrivano al soffitto: noi softgunner siamo più
onesti, ci mettiamo una mimetica e giriamo per i
boschi con un mitra, ancorché di plastica, per
sfogare questa parte dell'animo umano. É un male?
Sei tu a dover giudicare.
E' un
addestramento paramilitare?
Il Soft
Air serve ad un vero addestramento militare quanto
la danza classica, cioè molto, molto poco.
L'Esercito Italiano pare stia valutando di
acquistare delle ASG per un minimo di addestramento
di base al maneggio delle armi e per simulare azioni
quali le urbane ed i combattimenti ravvicinati nel
bosco o in azioni di pattugliamento, perché gli
attuali simulatori laser costano, pesano e
richiedono condizioni di sicurezza particolari.
Punto.
Di tutti
i possibili impieghi operativi militari, il Soft Air
é una economica alternativa per TRE di questi. In
tutti gli altri, alla lunga é più dannoso che altro.
Il
giocatore di Soft Air medio ha la pessima abitudine
di muoversi in tranquillità al di fuori della
ridotta portata delle ASG, e di lanciarsi in azioni
'temerarie' che un fante non penserebbe mai di
attuare.
Abbiamo
letto tempo fa che le Special Forces dell'U.S.Army
hanno scoperto i danni provocati dal tiro pratico
per addestramento: si erano accorti che molti
militari sparavano rapidamente due colpi al
bersaglio e passavano a quello successivo senza
controllare se l'avevano colpito. In una situazione
operativa, un 'Bersaglio non neutralizzato' (cioè un
terrorista ancora vivo) può essere fatale.
Il Soft
Air può avere gli stessi effetti deleteri per
l'addestramento militare. Un Capitano dell'Esercito
Italiano, che ha pubblicato un'articolo sul Soft
Air, ha giudicato il nostro gioco utile per tenere
in forma fisica e mentale anche personale in
servizio attivo o della riserva, 'Senza sconfinare
nell'attivitá paramilitare'. Si rincorrono voci che
l'UNUCI stia considerando alla lontana l'ipotesi di
sfruttare le ASG per i propri compiti statutari di
addestramento degli ex-ufficiali. Ma sono solo voci,
per ora.
Infine,
nel Soft Air manca qualunque arma a tiro
indiretto/di area: un combattimento alle distanze
d'ingaggio delle ASG viene definita dai militari
Corpo-a-corpo, e sarebbe risolta non tanto con le
armi automatiche quanto con le bombe a mano (che i
softgunner non hanno). L'addestramento militare
presuppone delle distanze operative assolutamente
diverse e l'uso di armi pesanti (mitragliatrici) e
granate (mortai, artiglieria, etc.).
Nel
libro 'Cittadini in Uniforme' di S.E.Ambrose, è
citato un GI, un soldato americano veterano della
seconda guerra mondiale, che racconta come per lui
'la guerra iniziava 20 metri alla mia sinistra e
finisse 20 metri a destra'. Si è dimenticato di
aggiungere che era però profonda fin dove arrivava
con il suo Garand. Una ASG dove arriva?
Se
applicassimo la tattica standard da softair su di un
vero campo di battaglia, i presunti 'commandos'
sarebbero disintegrati in dieci secondi.
Siete
amanti delle armi?
Sono
molto rari i softgunner che hanno il porto d'armi.
Quasi nessuno possiede altro che le ASG. Quanto ad
'amare le armi' è uno degli stimoli che può portare
a giocare a Soft Air. Il Soft Air ha un immaginario
ben definito, il Combattimento. E molti di coloro
che giocano a Soft Air sono collezionisti di
militaria, modellisti che verniciano carramati di
plastica 1:35 ed, appunto, persone affascinate dalle
armi.
Affascinate, si badi: gente che legge tutte le
riviste del settore e riconosce dal grilletto un
fucile dall'altro, e ragazzi che non sanno la
differenza tra una cerbottana ed un G3 e sono
affascinati dal mitra che hanno i GIS, quello li
nero, come si chiama.... A nostro parere, i
'benpensanti' rifuggono le armi non tanto come
strumento di violenza (che è un MALE universale)
quanto come simbolo di libera scelta: un'arma è si
uno strumento di morte, ma rappresenta una bacchetta
magica che permette a chiunque di decidere del
destino (proprio ed altrui).
E questo
fa paura ai bigotti: il loro quieto vivere stravolto
dalla decisione di un singolo. Il fatto che il
fascino delle armi sia pericoloso è una baggianata.
Solo Woody Allen fa il porto d'armi per rapinare una
banca, e la maggior parte dei delinquenti non ha
idea di che modello sia la propria pistola. La usa e
basta. Secondo noi impedire di sognare le armi
perchè sono MALVAGE é IPOCRITA. Tu che ne pensi? |